St. Clement Basilica

star4.5 · flag1
placeVia Labicana, 95, 00184 Roma RM, Italija
phone+39 06 774 0021

Reviews

Gianrico Spinelli

La basilica di San Clemente a Roma, dedicata a papa Clemente I, sorge nella valle tra l'Esquilino e il Celio, sulla direttrice che unisce il Colosseo al Laterano, nel rione Monti. Ha la dignità di basilica minore.[1] Attualmente è retta dalla provincia irlandese dei domenicani. La basilica che oggi vediamo è stata edificata nel XII secolo ed è collegata al convento domenicano. Il complesso riveste una grande importanza perché si trova al di sopra di antichi edifici interrati per due livelli di profondità, il più antico dei quali risale al I secolo d.C.; i due livelli al di sotto dell'attuale basilica sono stati riscoperti e portati alla luce dal 1857 grazie a padre Joseph Mullooly O.P., allora priore del convento.

ArcheoGuide visite culturali

La Basilica di S. Clemente in Laterano è un eccezionale esempio per comprendere la millenaria stratificazione della città di Roma. Sotto la Chiesa Medievale, che conserva fra le altre cose un meraviglioso mosaico absidale della fine del XII secolo, attraverso un percorso che si snoda su tre livelli avremo modo di vedere la basilica Paleocristiana e Altomedievale dove sono conservati interessantissimi esempi di pitture e la prima attestazione della lingua volgare, per poi scendere e visitare l’articolato quartiere romano, composto da due edifici e un Mitreo, su cui si fondò la Basilica.

vera bondi

Monumento straordinario, in un'unica visita si ha l'occasione di seguire un buon tratto della storia del cristianesimo e dell'architettura. Al suo interno, nel primo piano sotterraneo è custodito un affresco con una delle prime testimonianze della lingua volgare italiana. Al piano terra vi consiglio invece di non perdervi il meraviglioso mosaico dell'abside. Conviene che vi forniate di una buona guida, per capire tutta la ricchezza di questo luogo.

Marco Boscagli

La basilica di San Clemente a Roma, dedicata a papa Clemente I, sorge nella valle tra l'Esquilino e il Celio, sulla direttrice che unisce il Colosseo al Laterano, nel rione Monti. Ha la dignità di basilica minore.[1] Attualmente è retta dalla provincia irlandese dei domenicani. La basilica che oggi vediamo è stata edificata nel XII secolo ed è collegata al convento domenicano. Il complesso riveste una grande importanza perché si trova al di sopra di antichi edifici interrati per due livelli di profondità, il più antico dei quali risale al I secolo d.C.; i due livelli al di sotto dell'attuale basilica sono stati riscoperti e portati alla luce dal 1857 grazie a padre Joseph Mullooly O.P., allora priore del convento. I tre livelli sono, dall'alto: (1) la basilica attuale, medioevale; (2) la basilica antica, in un edificio già dimora di un patrizio romano; (3) un insieme di costruzioni romane di epoca post-neroniana. Ad un quarto livello sotto i precedenti appartengono tracce di costruzioni romane più antiche. Queste sovrapposizioni, che si riscontrano in altri edifici romani, sono avvenute in modo particolarmente evidente in virtù delle notevoli sedimentazioni dovute alla posizione (la valle tra i colli Esquilino e Celio) ed a particolari avvenimenti storici (l'incendio neroniano, il saccheggio di Roberto il Guiscardo). I primi due livelli sotterranei sono stati portati alla luce e consolidati, e sono oggi in buona parte comodamente percorribili e visitabili. La ricchezza di elementi architettonici, artistici e storici, comprendenti l'arco di vita di quasi tutta l'era cristiana, ne fa un monumento unico nella storia dell'arte di Roma.

Sandro Delle Fratte

La Basilica di San Clemente sita a Roma nei pressi del Colosseo, è un concentrato di capolavori artistici capaci di raccontare ben 2.000 anni di storia. La peculiarità che rende questo luogo degno di nota sono i due livelli che giacciono al di sotto della pavimentazione visibile che custodiscono l’originaria basilica, risalente al IV secolo d.C., nonché resti risalenti al I secolo sotterrati a parecchi metri di profondità! Dopo aver attraversato un ampio cortile e varcato la porta d’ingresso della Basilica medievale, si viene letteralmente rapiti dalla Schola Cantorum, uno spazio recintato risalente al XII secolo e realizzato – come spesso accadeva per risparmiare tempo e denaro – con elementi appartenenti alla basilica originaria, dove si esibivano i salmisti.

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